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giovedì 2 maggio 2013

Corea del nord, nuova sfida agli Usa: 15 anni ai lavori forzati per guida turistica

da www.repubblica.it

La decisione della Corte suprema per Kenneth Bae, cittadino statunitense, identificato dalle autorità del regime con il nome coreano di Pae Jun-ho e arrestato il 3 novembre scorso, mentre si trovava con cinque stranieri entrati attraverso il porto nord-orientale di Rajin. Immediate le reazioni di Washington

PYONGYANG - Condannato a 15 anni di lavori forzati per aver commesso "crimini" non specificati contro lo Stato. E' ciò che ha deciso la Corte suprema della Corea del nord per Kenneth Bae, cittadino statunitense, identificato dalle autorità del regime con il nome coreano di Pae Jun-ho.

Bae, un tour operator, era stato arrestato il 3 novembre scorso, mentre si trovava con cinque stranieri entrati in Corea attraverso il porto nord-orientale di Rajin. Nel computer di uno dei turisti da lui accompagnati sarebbero stati trovati file contenenti dati sensibili. Il processo era stato annunciato la settimana scorsa dopo che Bae aveva ammesso di voler "disarcionare" il regime comunista. La sentenza è la più dura emessa dalle autorità giudiziarie della Corea del  Nord contro un cittadino straniero.

Immediate le reazioni di Washington. Che lunedì aveva chiesto al governo di Pyongyang il rilascio del cittadino statunitense. Solidarietà anche dall'ex presidente americano Jimmy Carter, che sarebbe pronto a tornare in Corea del Nord per aiutare la ripresa del dialogo e la liberazione di Bae. A riportarlo è l'agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui, l'ex presidente degli Usa ha inviato recentemente una lettera al segretario di Stato, John Kerry, esprimendo la volontà di visitare ancora Pyongyang. "La Corea del Nord sembra lo abbia invitato di nuovo", ha detto la fonte.

La condanna del cittadino Usa sarà probabilmente usata da Pyongyang come merce di scambio nei prossimi colloqui con Washington. Nato in Corea del Sud, 44 anni fa, ma naturalizzato americano, Bae ha frequentato l'Università dell'Oregon e di recente ha vissuto in un sobborgo di Seattle. Cristiano praticante, secondo attivisti per i ditti umani, Bae sarebbe stato arrestato per aver scattato foto di bambini emaciati e sofferenti la fame in territorio nordcoreano che dovevano servire a raccogliere altri fondi.

Il verdetto è pesante, ancora di più dei 12 anni inflitti alle due giornaliste statunitensi, Laura Ling ed Euna Lee, nel 2009, per le quali arrivò a Pyongyang Bill Clinton. L'ex governatore del New Mexico, Bill Richardson, che a gennaio ha visitato la Corea del Nord insieme al presidente di Google, Eric Schmidt, non è riuscito invece neanche a ottenere un colloquio con il detenuto americano.

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